lunedì 21 aprile 2008

Una gara bagnata

di Gianni Mazzeni
Certo che partire da casa con la sola speranza in valigia di gareggiare se non altro senza troppo bagnarsi, e dopo 100 km trovarsi immersi in una nuvola impregnata di acqua, in alberi gocciolanti, in sentieri fangosi e quant’altro, beh, ci vuole grande passione. E quello che ci ha accompagnato, insieme ad altri 250 atleti, nei boschi del Tretto, vecchio scenario di gare mitiche negli anni novanta. Ormai c’eravamo e, nonostante, qualche frase del tipo “ma bisogna proprio correre” i mitici rossi del Galilei hanno deciso di vendere cara la propria pelle dato che avevamo due obiettivi, il titolo regionale middle e la Coppa Veneta.
Per quanto riguarda il Campionato Veneto la squadra si è comportata al meglio. 4 titoli, W12 con Marta, W14 con Nicole, W18 con Chiara e W35 con Patrizia. Ottimo anche il secondo posto di Alvise nell’M18. Di rincalzo gli altri. Da segnalare l’ottimo piazzamento di Alice che ha dato segni di grande miglioramento rispetto la trasferta di Torino e il coraggio di Luca Rosato che alle prese con la sua terza gara in assoluto si è trovato ad affrontare un percorso tecnicamente molto impegnativo per la sua esperienza. Da segnalare anche l’abnegazione di Luca Gerardi gettato nella mischia dell’M19-34. Abnegazione richiesta perché la gara era anche valevole per la Coppa Veneta per società. La classifica della Coppa si sta delineando e i giochi ormai risono ridotti a tre società. Oltre la nostra, l’Erebus e il Tarzo che però secondo il mio parere è destinato alla lunga ad uscire di scena. Non perché tecnicamente inferiore, ma solo ed esclusivamente perché la classifica della Coppa si basa anche sul numero di concorrenti che le società possono presentare al via. E su questo Galilei ed Erebus non hanno concorrenti. Se i miei calcoli sono più o meno esatti l’Erebus dovrebbe essere passato in vantaggio seguito dal Tarzo e leggermente più indietro noi. Nei miei conteggi la media di punteggio per atleta ci favorisce rispetto all’Erebus (2,5 per noi e 2,12 per i verdi) che invece può presentare un numero maggiore di atleti al via (25 a 16). Ecco che diventa importante, in questi appuntamenti, la presenza di tutti gli atleti anche se qualche volta questo può comportare dei sacrifici. Così come lo fanno Lucia, Elio, Michele ecc. Se vogliamo tornare a riconquistare il trofeo per società, e sarà molto dura, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Il prossimo appuntamento in tal senso è la 2gg della Lessinia, il 17/18 maggio. La speranza è su una partecipazione massiccia.
Domenica ci attende il lago di Caldonazzo(Altopiano della Vigolana) per un’altra prova di Coppa Italia. E’ la prima prova Long e ci sarà da sudare, molto. Speriamo solo di bagnarci del solo sudore.

domenica 20 aprile 2008

mercoledì 5 marzo 2008

Ricomincia l'avventura

di Gianni Mazzeni

Beh, dopo alcuni mesi dedicati agli allenamenti e a gare promozionali e regionali, rituffarsi nell’avventura della Coppa Italia rimetteva le ali all’entusiasmo. Entusiasmo che in realtà è crollato, non poco, al termine della gara. Ho contato quasi 950 km tra Mestre e Rosta, più qualcosina per visitare Torino. E farsi questa “scammellata” per poi trovare una carta e dei percorsi alquanto approssimativi rende l’atmosfera poco piacevole. Basta guardare il blog di Stefano Zonato e l’ironia con cui “non” ha trattato il tema della 2^ di Coppa Italia.
Veniamo ai nostri. Buona giornata di sole, la tenda verde montata in tempi incredibilmente veloci, atmosfera rilassata. Tutto faceva presagire buone prestazioni. E così è stato anche se poi è venuto a mancare l’acuto. Intanto un plauso speciale a chi è salito sul podio: Marta Scapin, seconda in W12 e Matteo Molin (grande ritorno per lui) terzo in MC. Ma poi una serie di buone prestazioni. In W14 ottimo il sesto posto di Anita e l’ottavo di Nicole, in M55 l’ottavo posto del coach, il secondo in Open di Marco Scapin e il settimo della Maria Pia in W45 (da cui però ci aspettavamo qualcosina di più). Interlocutorie le prestazioni dei nostri due atleti di punta. Alvise solo 12° in M16 e Chiara 11^ in W16. Chiara forse ha pagato il salto di categoria, ma anche lei non ha gradito molto la sua gara. Per quanto riguarda Alvise, anche se a soli 4’ dal vincitore, la sua prestazione ha lasciato alquanto perplessi, non solo noi tecnici, ma anche lui stesso.
Valuteremo nei prossimi giorni dove e perché sono venuti a mancare.
Per il resto prestazioni con alti e bassi.
La cosa interessante è la prima partecipazione ad una gara nazionale di Alice Vivian. Con la sua solita flemma, il suo sorriso che non lascia mai capire le sue emozioni, Alice ha affrontato la gara con tranquillità, anche se tutti noi, per esperienza diretta, sappiamo bene che in questi frangenti, il cuore batte a mille. Tutto bene a parte la lanterna 5 dove Alice è andata in tilt. E là deve aver in pratica visitato tutto il bosco della collina Morenica, dato che è tornata, bella e rilassata dopo un paio di ore. In ogni caso sembra contenta dell’esperienza vissuta a fianco dei suoi compagni di squadra. Ha bisogno di esperienza e tempo. Testa e fisico ci sono, il resto verrà piano piano.
L’altra novità è Luca Rosato. Fisicamente forte, pecca di esperienza, ma è sicuramente in grado di reggere confronti anche molto più seri rispetto a quelli di domenica scorsa. Anche lui ha bisogno di pazienza e costanza. Ma soprattutto non deve demoralizzarsi ai primi insuccessi. Se la voglia di orientamento è pari alla fame che ha abbiamo trovato un campione.
Prossimi importanti appuntamenti sono il Campionato Veneto Middle di Schio il 13 aprile dove saranno precettati tutti, anche quelli ricoverati in ospedale (ricordo che è valido per il trofeo Coppa Veneta) e a fine mese (25-27 aprile) l’impegnativa trasferta in Liguria, per i Campionati Italiani Middle.